Numerosi commentari sono stati compilati per chiarire il senso della Lode, che, senza di essi, rimarrebbe praticamente incomprensibile. Ponendosi da diversi punti di vista, essi possono dare interpretazioni molto differenti.

In estrema sintesi, la Lode rivolta a Tara si basa sul riconoscimento della sua grandezza: Tara è, in essenza, la prajnaparamita, la “Madre” o l’origine di tutti i buddha, di cui riunisce in sé l’attività. Poiché le qualità del suo corpo, parola e mente sono infinite, essa è degna di lode.

Questo verso rappresenta il modo breve di lodare od offrire omaggio a Tara (in contrapposizione al modo lungo od esteso che va dal verso successivo fino all’ultimo).
Questa frase non figura nel testo sanscrito delle “21 Lodi”, ma appare nella versione tibetana del Kangyur (senza la OM) come omaggio del traduttore che tradizionalmente precede ogni traduzione in tibetano di un testo sacro. Nella recitazione, la frase è trasformata in un mantra mediante l’aggiunta della OM.

Il solo ripetere questa frase - anche senza conoscerne tutto il profondo significato - è di grande valore e beneficio.

"OM" rappresenta le qualità divine del corpo, della parola e della mente di tutti i buddha : in questo caso, di Tara - che qui viene invocata e in cui si prende rifugio.
Poiché anche noi siamo composti di corpo, parola e mente, tale sillaba esprime l'aspirazione di raggiungere l'unione di questi nostri fattori con quelli della dea.

"Omaggio" significa che le offriamo devozione, riverenza ed obbedienza; questo omaggio può essere fisico (effettuando le prostrazioni davanti ad un suo simulacro), verbale (recitando le sue lodi) e mentale (nutrendo per lei fede e rispetto). In tal modo ci si sottomette completamente alla sua protezione.

"Venerabile" significa che Tara non è contaminata dalle negatività, ma che anzi possiede la saggezza e le qualità riunite di tutti i buddha e bodhisattva. Oppure vuol indicare che la dea dimora nell'etica dei 3 tipi di precetti (voti pratimoksa, voti di bodhisattva, voti tantrici).

"Nobile" vuol dire "di nobile nascita spirituale", cioè che Tara - essendo separata da ogni contaminazione mentale - è aldisopra del samsara e del 'nirvana dell’hinayana', e quindi è superiore a tutte le apparenze temporali e agli esseri samsarici; ma, nonostante ciò, essa è sempre impegnata nello sforzo mahayanico di aiutare tutti gli esseri senzienti.

"Tara", come sappiamo, significa 'salvatrice', cioè che libera dall’oceano della sofferenza samsarica aiutando tutti gli esseri senzienti con perfetta equanimità e ponendoli nella felicità.

Con il verso successivo, inizia ora il modo esteso di lodare Tara nelle sue 21 forme o manifestazioni. Esso si compone di 3 sezioni, in cui la dea viene elogiata:

attraverso la sua storia (§1) ;
attraverso le caratteristiche della sua figura divina (§§2 a 15) ;
attraverso le sue attività trascendenti (§§16 a 21).

   
     
     
     
- Istituto Kunpen Lama Gangchen -