Con
questo verso inizia la prima sezione della "lode estesa",
in cui la dea viene elogiata:
perché
possiede le 3 qualità di una mente illuminata (amore,
potenza, saggezza), grazie alle quali essa libera gli esseri
dalle sofferenze del samsara e li pone nella felicità; attraverso
la storia della sua origine, ampiamente descritta nelle pagine
precedenti.
"Veloce"
si riferisce, come sappiamo, alla velocità con cui Tara
viene in aiuto degli esseri senzienti. Il fatto che - nella
sua compassione - essa compia il bene degli esseri senza esitazione
né ritardo, è il segno del suo amore.
"Eroina"
indica che la dea è una vera eroina nell’affrontare
e sottomettere l’esercito di Mara, cioè le illusioni,
gli ostacoli e le interferenze sia fisiche che spirituali. Essa
dunque nel proteggere gli esseri mostra assenza di paura e di
debolezza: ciò testimonia la sua potenza.
"I cui occhi sono come il
fulmine istantaneo" significa che i suoi
occhi vedono tutti i fenomeni dei “tre mondi” samsarici
istantaneamente, in un baleno; e nello stesso modo essa li comprende:
questa è la sua saggezza. E come il lampo illumina di
colpo l’oscurità della notte, così i suoi
occhi - che risplendono in ogni direzione - rischiarano improvvisamente
l’oscurità della nostra mente, ossia la sua saggezza
illumina la nostra conoscenza, accendendola e facendola brillare.
Nella Lode 20 viene poi precisato che i suoi occhi sono luminosi
come lo splendore del sole e della luna piena.
Secondo la leggenda, dagli occhi di Avalokitesvara cadde una
lacrima, dalla quale sorse un fiore di loto (simbolo della bellezza):
dalla sua dischiusa corolla nacque Tara.
"Signore dei tre mondi"
è appunto Avalokitesvara, che è il vero protettore
degli esseri che abitano nel Regno del Desiderio, in quello
della Forma e in quello del Senza-forma, richiamati nella Lode
5.
I tre mondi possono essere intesi anche come il reame sotterraneo
(abitato ad es. dai naga), quello terreno (abitato ad es. dagli
uomini) e quello sopramondano (dove dimorano gli esseri celestiali,
gli dèi e le dee).
Aldilà di questa spiegazione letterale, vi è anche
un'interpretazione sul piano della verità ultima, secondo
cui Avalokitesvara è il Dharmakaya, mentre Tara è
il Rupakaya (che da quello proviene).