2 Inizia qui la seconda sezione della "Lode estesa", in cui Tara è lodata attraverso le sue caratteristiche di figura divina : figura che - come sappiamo - può essere pacifica, serena, sorridente (simbolo dell’armonia che deriva dalla virtù) oppure irata, aggressiva, furiosa (simbolo della forza necessaria per combattere il male).

La bellezza del suo volto divino, che è pieno e luminoso, è paragonata allo
splendore di molte lune piene nel cielo d’autunno. In questa stagione infatti in India il cielo è completamente terso e limpido perchè libero da nubi, foschia o pulviscolo, per cui la luna è particolarmente brillante; mentre in estate (stagione delle piogge) esso è offuscato dalle nuvole o dall'umidità ed in inverno è leggermente velato dalla polvere che ondeggia nell'aria.

Nel buddhismo, la luna simboleggia la dispersione dell’oscurità dell’ignoranza
spirituale ed è connessa alla Vacuità ed alla sua comprensione, alla verità assoluta, all’aspetto passivo, statico, immutabile, imperturbabile, ”negativo” della realtà. Per converso, il sole simboleggia la diffusione della luce della consapevolezza trascendente ed è connesso alla compassione, alla forma, alla verità fenomenica o relativa, all’aspetto attivo, dinamico, energico, volitivo, “positivo” della realtà.

Le altre qualità e caratteristiche di Tara adornano il suo viso divino così come
moltissime stelle lucenti raccolte intorno alla luna piena l’abbelliscono e l’impreziosiscono circondandola col loro splendore.
Si può anche intendere che - mentre il verso precedente lodava la luminosità del viso di Tara - qui è al suo corpo che fa allusione la luce delle stelle.

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- Istituto Kunpen Lama Gangchen -