Riflessioni di Lama Michel

Settembre 2005

«Esistono vari livelli di pace interiore. Il più alto di tutti consiste nell'ottenere l'illuminazione, che vuol dire liberazione da tutte le negatività. Una delle cose che ci insegnano i grandi maestri è che la negatività esterna non esiste. Tutto è neutro, le cose, l'energie, i fenomeni... Siamo noi che creiamo le negatività scegliendo di pensare e di agire in maniera negativa. E' importante imparare a mantenere la nostra mente sempre neutra senza produrre negatività. Anche se a volte ci troviamo in situazioni in cui siamo costretti ad agire in modo determinato, non necessariamente dobbiamo confondere questo atteggiamento con la rabbia e la violenza. Così come soffrire e deprimerci per gli errori degli altri, accrescerà solo la negatività. Accettare sempre tutto ciò che accade, mantenendo la mente calma e pacifica è la migliore soluzione. Dobbiamo scoprire qual è la causa che ci fa perdere la pace e cercare di eliminarla. Sviluppando una grande compassione, possiamo riuscire a trasformare ogni fenomeno e ogni nostra emozione in positivo. Tantra è trasformazione. La base di tutte le religioni è la pace, la base di tutte le preghiere è la pace e la pace interiore è la medicina di cui abbiamo davvero bisogno.

Agosto 2005


«Un sentiero serve per giungere in qualche luogo: il sentiero spirituale è la via che conduce alla pace.
Abbiamo bisogno di una mappa per seguire correttamente il sentiero spirituale: la mappa ci indica la direzione da prendere per raggiungere lo stato della pace, quella dimensione sottile dove non esiste la sofferenza.
Il mio maestro spirituale, Lama Gangchen Rinpoche, me ne ha indicata una straordinaria che si chiama Autoguarigione Tantrica NgalSo.
E’ una mappa adatta a tutti i tipi di persone. Con le istruzioni nelle nostre mani non faremo errori nel cammino spirituale.
Ma prima di partire, dobbiamo studiarla bene per non correre il rischio di commettere errori lungo il percorso e finire per andare nella direzione sbagliata e per imparare progredire anche senza di essa.
Prima di intraprendere il cammino, dobbiamo perciò cercare di capire bene quel che ci indica davvero la mappa e verificare le istruzioni che vi sono contenute, senza crederci solo perché così è scritto.
Ogni giorno dobbiamo impegnarci ad andare avanti sul nostro sentiero spirituale, foss’anche a piccoli passi; senza tornare assolutamente indietro, altrimenti non arriveremo mai al traguardo che ci siamo prefissi.
E' un cammino che dura tutta la vita: passo dopo passo progrediamo sulla via della pace interiore, che è la base fondamentale su cui realizzare la pace nel mondo»

Luglio 2005

«Dobbiamo sempre fare quello che possiamo per aiutare gli altri secondo le nostre capacità. Se ci impegniamo nel cammino spirituale stiamo già facendo qualcosa per aiutare gli altri, perché è indispensabile sviluppare una mente altruistica se si vuole ottenere l'Illuminazione, cioè l'eliminazione di tutte le negatività. Si può aiutare donando qualcosa di materiale o si può dare un po' d'amore a qualcuno. La base di tutti gli insegnamenti è la pace, la base di tutte le nostre preghiere è la pace. Essa capire questi insegnamenti e potrai essere di beneficio a tutti. Se non riesci a fare del bene agli altri, almeno cerca di non danneggiarli».

Giugno 2005

«Non è obbligatorio avere una guida spirituale, ognuno deve contare sulle proprie forze per imparare a indirizzare la mente verso un'attitudine positiva. Bisogna impegnarsi al massimo per smettere di provare rabbia, attaccamento, odio, ignoranza, paura e gelosia. Esistono migliaia di metodi per non provare più, ad esempio, la rabbia, ma se non abbiamo voglia di smettere sul serio d’arrabbiarci, nessuno di essi funzionerà. Chi percorre un sentiero spirituale così come chi prende droghe, i ladri come i politici, gli scienziati come gli uomini d’affari, tutti gli esseri umani desiderano uscire dalla sofferenza ed essere felici. Tutti abbiamo la possibilità di vivere in pace con noi stessi e con gli altri, quello che ci manca per riuscirci sono il metodo e la saggezza. Se nella mente sorge un forte desiderio di abbandonare la rabbia, la gelosia, l'attaccamento, quel desiderio rappresenta da se stesso il metodo. Se realizziamo che la felicità dipende soltanto da noi stessi e che le nostre azioni sortiscono sempre un effetto, troveremo la forza per fare sempre del nostro meglio ».

Maggio 2005

Secondo la filosofia buddista esistono sei reami di esistenza condizionata nei quali è possibile reincarnarsi. Tra i sei reami la migliore rinascita che si possa ottenere è quella umana, perché è l'unica che ci permette di liberarci da ogni tipo di sofferenza. Non è importante dove rinasceremo, ma in quale condizione. Basta guardare la nostra situazione presente per capire da dove veniamo e che cosa abbiamo fatto nelle vite precedenti. Dobbiamo correggere le nostre attuali attitudini negative se desideriamo in futuro una migliore reincarnazione!

Con la pace interiore tutto è possibile. Se agiamo con rabbia, la rabbia stessa rimarrà impressa nella nostra mente e col tempo diventerà un'abitudine negativa. Il solo dire che non fa bene arrabbiarsi non è sufficiente. Ci capita spesso di pensare: "So che non va bene, ma oggi ho proprio ragione per essere arrabbiato." Troviamo sempre una giustificazione per tutto. Anche quelli che rubano, nella loro mente, trovano una scusa valida per quello che stanno facendo. Quelli che assumono droghe, lo stesso. Come possiamo smettere di fare qualcosa quando pensiamo di avere ragione di farla? La vera causa della sofferenza è dentro di noi.

Insegnamenti tratti da Peace Times©