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Saraswati,
in origine una divinità induista accolta nel pantheon
buddista Vajrayana, è considerata la divinità
protrettrice della cultura, dell’apprendimento e delle
arti, in particolare della musica e della poesia.
Come tale, simboleggia la saggezza e la bellezza, specialmente
nella forma del suono. Dispensatrice di intelligenza e memoria,
viene spesso associata a Manjushri come sua compagna. Il nome
Saraswati deriva da un antico fiume, sorgente della sua connessione
con la fluidità del parlare, dello scrivere, della
musica e del pensiero. Spesso, lo strumento da lei suonato,
la veena, un antico strumento a corde, viene decorato con
una testa di cigno che rappresenta il suo tradizionale veicolo.
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