Statuto

ART. 1
E' costituita l'associazione religiosa di cultoBuddista senza scopo di lucro, denominata "KUNPEN LAMA GANGCHEN (Istituto per lo studio e la Diffusione del Buddhismo Vajrayana (Trijana) in Occidente, dell'Autoguarigione Tantrica NgalSo di Lama Gangchen, dell'Educazione non formale, dell'educazione alla Pace Interiore, della Cultura medica e dell'Arte Tibetana e Himalayana)".
L'associazione ha durata illimitata; ha sede in Via Marco Polo 13 a Milano.
Le sue attività continuano quelle dell'Istituto Kunpen Lama Gancen, fondato nella stessa sede il 20/10/1989.
L'Associazione è associata all'U.B.I. (Unione Buddista Italiana).

ART. 2
L'Associazione ha lo scopo di promuovere e diffondere il Buddha Dharma in Occidente con riferimento ai Tre Gioielli e alle Quattro Nobili Verità, secondo l'insegnamento trasmesso da Buddha Shakyamuni, Lama Tzong Khapa, il Primo Panchen Lama Losang Choky Gyaltsen, Phabonkha Dorje Chang, Ling Dorje Chang, Tutore senior, e Trijang Dorie Chang,Tutore junior del XIV Dalai Lama e dal fondatore Thinle Yarpel Lama Shresta Gangchen Tulku Rinpoche.
Lama Gangchen Rinpoche ha anche ricevuto il lignaggio di Tashi Lhungpo direttamente da S.S. il X Panjchen Lama.
L'Associazione promuove inoltre ì sistemi Buddhisti di guarigione come l'Autoguarigione Tantrica NgalSo, la pratica Shing Kham Jong So (realizzare la pace con l'ambiente) ed altre ancora dedicate allo sviluppo del Buddhismo Occidentale.
L'Associazione ha inoltre lo scopo di promuovere le attività di diffusione della pace interiore nel mondo, sostenendo l'ideale di non violenza di grandi esseri quali il Tathagata Buddha, Gesù, San Francesco e Santa Chiara e, in tempi più recenti, il Mahatma Gandhi, Madre Teresa di Calcutta, Padre Pio, il premio Nobel della Pace S.S. il XIV Dalai Lama, emanazione del Buddha della compassione e tutti i grandi maestri di pace in tutte le tradizioni.
L'Associazione aderisce inoltre alle finalità della Lama Gangchen World Peace Foundation (Organizzazione non Governativa affiliata alle Nazioni Unite dal marzo 1997), tra cui lo Spiritual Forum delle Nazioni Unite proposto anch'esso dal T.Y.S. Lama Gangchen.
L'Associazione si impegna pertanto in particolare a sostenere le attività della Lama Gangchen World Peace Foundation nelle seguenti aree:
- EDUCAZIONE GLOBALE PER UNA CULTURA DI PACE NEL TERZO MILLENNIO:
* Diffusione di un Sistema di Educazione Non Formale per la Formazione della persona alla Pace Interiore, alla Pace nel mondo e alla Pace con l'Ambiente;
* Studio e diffusione della terapia di Autoguarigione Tantrica NgalSo ("NgalSo Tantric self Healing") di T.Y.S. Lama Ganchen per il corpo e la mente.
- PROMOZIONE DELLA CULTURA RELIGIOSA E DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO
* Promozione e dialogo tra le diverse tradizioni religiose e spirituali,
* Sostegno al progetto del Forum Spirituale T.Y.S. Lama Ganchen alle Nazioni Unite.
- PROMOZIONE DELLA CULTURA MEDICA NATURALE TRADIZIONALE
* Studio e la diffusione della medicina naturale Tibetana e Himalayana
* Integrazione tra il sistema medico occidentale e quello orientale
- ARTE e CULTURA TRADIZIONALE
* Preservazione delle arti sacre e della cultura Tibetana e Himalajana.

ART. 3
Per realizzare le sue finalità l'Associazione si propone di:
- organizzare corsi di meditazione buddhista, insegnamenti ed iniziazioni con monaci e Maestri, in particolare l'Associazione si impegnerà nello studio e nell'insegnamento della pratica di Autoguarigione Tantrica NgalSo di Lama Gangchen per il corpo e la mente, basata su un sistema di autoresponsabilità e di automoralità;
- organizzazione di corsi di Educazione alla Pace, di Educazione Non Formale per adulti e bambini;
- diffondere ed insegnare tecniche riabilitative occidentali ed orientali atte a risanare le forme di disagio psicologico, di stress e di disadattamento della civiltà odierna, che spesso sfociano in vera malattia fisica o mentale, offrendo l'attività dei propri volontari anche a scuole. Università e a favore della categorie più disagiate: malati fisici e mentali, anziani in case di ricovero, bambini in ; istituto, centri sociali per giovani, carceri e carceri minorili;
- promuovere l'integrazione del sistema di Educazione Formale Scolastica sostenendo l'adozione di un sistema di Educazione non Formale scolastica e non scolastica, che aiuti a sviluppare le capacità sociali, interpersonali, psicologiche ed emotive, anche mediante la formazione di Educatori alla Pace.
-A tal fine potrà collaborare con scuole, Università e simili Istituti per l'Educazione alla Pace, al rispetto dell'ambiente, dei diritti umani e dei valori fondamentali di solidarietà e non violenza.
- favorire mediante incontri, conferenze e pubblicazioni il dialogo interreligioso e l'individuazione dei valori etici comuni alle diverse tradizioni nella direzione della Pace.
A tal fine opererà in particolare per diffondere la proposta di Lama Gangchen per la creazione di un Forum Spirituale per la Pace alle Nazioni Unite che riunisca i leaders delle diverse tradizioni spirituali e religiose; per la realizzazione di Forum a livello nazionale e regionale che, operando in collegamento con i Centri di informazione ONU, riuniscano i rappresentanti delle diverse tradizioni spirituali in incontri periodici volti a concertare azioni comuni per la Pace, preparando così una struttura di base che sostenga la creazione del Forum Spirituale a livello centrale dell'ONU, creando inoltre il Forum Spirituale Buddista,
- sostenere lo sviluppo di un sistema di medicina olistica e non violenta che recuperi i valori delle medicine tradizionali naturali ed in particolare di quelle della tradizione Buddhista Himalayana, in :collaborazione con il sistema medico occidentale; di una ricerca scientifica non-violenta che integri i valori umani e spirituali con quelli del progresso tecnologico, promuovendo il dialogo tra scienza e religione nella direzione della Pace.
A tal fine potrà creare Centri ed Istituti di ricerca, offrire corsi sulla medicina Tibetana e Himalayana, e promuovere conferenze e seminari per una collaborazione tra diverse scuole mediche e terapeutiche nel mondo, invitare in Occidente medici e astrologi Tibetani; collaborerà in particolare con l'Himalayan Healing Center di Katmandu, Nepal
- diffondere in Occidente il ricco patrimonio culturale, artistico e religioso Himalayano mediante mostre, conferenze, inviti di gruppi di monaci Tibetani per la costruzione di Mandala di sabbia e la rappresentazione di danze sacre; l'organizzazione di corsi sulla pittura sacra Tibetana; la traduzione, stampa e distribuzione di testi originali Tibetani e Sanscriti; l'assistenza alla preparazione di tesi universitarie su temi legati alla cultura Buddhista e Himalayana; il recupero delle tradizioni sacre musicali Tibetane e Himalayane e la loro diffusione; il sostegno economico ai monasteri Tibeta- ni in India, Nepal, Tibet, Sikkim, Mongolia, Ladakh, e la beneficenza mediante raccolta di fondi in favore delle popolazioni Himalayane e Tibetane anche mediante la diffusione del loro artigianato.
- organizzare viaggi a scopo di pellegrinaggio spirituale con particolare riguardo ai luoghi sacri del Buddhismo in India, Nepal, Cina, Tibet, Sikkim, Mongolia, Ladakh, Indonesia.
- diffondere audiovisivi, libri, opuscoli, bollettini, oggetti sacri e articoli vari legati alla religione e alla storia Buddhista, all'educazione alla pace, alla medicina naturale, alla meditazione, al1'artigianato Tibetano e Himalayano.

ART.4
II patrimonio è costituito:
- da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
- da depositi bancari, titoli ed altro;
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
- dalle quote sociali;
- da liberalità e sovvenzioni di enti pubblici e privati, nonché di persone fisiche, raccolte per le attività statutarie e come raccolta fondi per i monasteri tibetani;
- da redditi patrimoniali;
- da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attività sociale;
- da entrate assicurate dalle attività sopra descritte, sempre prodotte nel chiaro perseguimento delle attività religiose, culturali e filantropiche dell'Associazione.
E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 5
L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre d'ogni anno. Alla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio d'Amministrazione il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

ART.6
Tutti i soci hanno uguali diritti.
Possono essere soci dell'Associazione coloro che ne condividano gli scopi, che accettino il presente statuto impegnandosi a partecipare attivamente alla vita associativa.
E esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
L'ammissione dei soci è decisa dal Consiglio di Amministrazione ed avviene su domanda scritta degli interessati.
I soci dovranno osservare una condotta corretta e tale da non nuocere al buon nome dell 'Associazione, ed in particolare all'interno della sede dovranno impegnarsi a mantenere un'attidudine non violenta nel comportamento, nella parola e verso le altrui opinioni
La collaborazione offerta dai soci alle attività dell'Associazione si intende prestata sempre su base volontaria e non remunerata.

ART. 7
Sono organi dell'Associazione:
a) L'Assemblea dei soci
b) II Consiglio di Amministrazione
c) II Presidente
d) I revisori dei conti
Le cariche sociali si intendono gratuite, durano tre anni e sono rinnovabili.

ART. 8
L'assemblea ordinaria e straordinaria è costituita dai soci.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.
L'Assemblea viene convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro il mese di maggio dell'anno successivo, e per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali.
Può inoltre essere convocata dal Presidente su richiesta del Consiglio di Amministrazione, del Presidente stesso o di almeno un decimo dei soci.
La convocazione dell'Assemblea e l'ordine del giorno saranno comunicati ai soci con quindici giorni di anticipo per lettera o per affissione all'albo dell'Associazione.
Le deliberazioni assembleari, così come i bilanci verranno parimenti affissi alll'albo dell'associazione per un periodo minimo dì un mese e saranno poi a disposizione di tutti i soci.

ART.9
L'Assemblea ordinaria delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sull'ammontare delle quote associative, e su quant'altro ad essa demandato per legge o per statuto.
La quota associativa non è comunque trasmissibile né rivalutabile.
Hanno diritto di intervento in Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento delle quote annue d'associazione.
All'Assemblea spetta inoltre:
- la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione
- la nomina dei revisori dei conti
L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell'Atto Costitutivo e dello Statuto, nonché sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del fondo comune.

ART.10
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio d'Amministrazione o, in sua vece, dal Vicepresidente: l'Assemblea nominerà un segretario.
Spetta al Presidente il controllo della regolarità delle deleghe e del diritto d'intervento all'assemblea; delle riunioni sarà redatto verbale con firma del Presidente e del Segretario.

ART.11
L'Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con l'intervento anche per delega, di almeno la metà dei soci e delibera a maggioranza degli intervenuti.
In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera sempre a loro maggioranza.
Per l'Assemblea straordinaria sono necessarie le maggioranze stabilite dal Codice Civile.

ART.12
L'Associazione è amministrata da un Consiglio d'Amministrazione composto da sette a nove membri. I Consiglieri vengono nominati fra i soci dall'Assemblea.
Il Presidente e il Vice Presidente vengono nominati dal Consiglio di Amministrazione.
I Consiglieri restano in carica tre anni e, comunque, finché i loro successori siano stati nominati.
Venendo a mancare uno o più Consiglieri o revisori dei conti, il Consiglio di Amministrazione può sostituirli interinalmente fino alla prossima assemblea.
I membri cooptati e successivamente confermati dall'assemblea scadono con il Consiglio di cui fanno parte.
I Consiglieri potranno inoltre nominare un Presidente Onorario e Consiglieri Onorari con funzioni consultive tra coloro che si distinguano per la loro conoscenza nelle materie trattate dall'Associazione, che possono essere anche non soci.

ART.13
Al Consiglio spettano indistintamente tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di opportunamente delegare i poteri stessi e la firma sociale ad uno o più dei suoi componenti; le cariche sono gratuite.
II Consiglio di Amministrazione nomina un Segretario Generale e il Tesoriere.

ART.14
II Consiglio è convocato dal Presidente di sua iniziativa o quando almeno un terzo del compone gliene faccia richiesta con indicazione degli argomenti da trattare; in tal caso la convocazione deve essere disposta entro 15 giorni.
La convocazione deve essere fatta con lettera spedita almeno sette giorni prima della riunione (salvo casi di urgenza in cui può essere fatta telefo nicamente o con telegramma o telefax spedito almeno il giorno prima) e contenente l'ordine del giorno.
Non possono essere trattati argomenti non compresi nell'ordine del giorno.

ART.15
II Consiglio è presieduto dal Presidente e in sua vece dal Vicepresidente, in assenza di entrambi, il Consiglio di Amministrazione elegge il Presidente della singola seduta.
II Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti in carica;
le deliberazioni sono prese a maggioranza degli in tervenuti e in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente; delle riunioni è redatto verbale a cura del Segretario.
II Consiglio può stabilire un regolamento dell'associazione e modificarlo.

ART.16
II Consiglio nomina la Segretaria Generale, composta dal Segretario generale e da varie commissioni, ciascuna con un responsabile, per ognuno degli ambiti o settori di impegno dell'Associazione.
Le commissioni sono costituite da soci in base alle loro specifiche competenze e disponibilità a collaborare per l'elaborazione e l'attuazione delle iniziative e attività dell'Associazione.
Le commissioni possono proporre attività e iniziative al Consiglio tramite il Segretario generale.

ART.17
II Presidente dura in carica tre anni e può essere riconfermato; il Vice Presidente, in caso di impedimento o di assenza, ne farà le veci.

ART.18
Il Presidente dirige l'associazione e la rappresenta a tutti gli effetti. Ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento di tutte le attività dell'Associazione.

ART.19
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone da uno a tre membri eletti dal Consiglio di Amministrazione.
II Collegio dei Revisori ha il compito di verificare periodicamente la contabilità, la cassa e l'inventarlo dei beni mobili ed immobili, di esaminare e di controllare il conto consuntivo e preventivo, di redigere una relazione di presentazione dei bilanci all'Assemblea, di controllare la corretta applicazione delle leggi e dei deliberati.
Per la sostituzione dei membri del Collegio dei Revisori valgono le stesse norme inerenti al Consiglio di Amministrazione.
Le riunioni collegiali, così come le verifiche, debbono essere verbalizzate e trascritte dai Revisori nel libro dei verbali, che deve essere custodito a cura del Collegio stesso.

Art.20
II ruolo di Guida Spirituale per quanto concerne gli insegnamenti, la dottrina ed il mantenimento delle finalità religiose e morali dell'Associazione, è ricoperto dalla persona di Thinle Yarpel Lama Shrestha Gangchen Tulku Rinpoche, o dal o dai successori da questi designati.
La Guida Spirituale potrà nominare un Direttore Spirituale per quanto concerne l'organizzazione del programma spirituale dell'Associazione.

ART.21
In caso di scioglimento dell'Associazione per qualsiasi causa, il suo patrimonio verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 co.190 Legge 3 dicembre 1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non espressamente definito dal presente Statuto, valgono le norme stabilite dal Codice Civile. -

Milano 10/7/2000 - dieci luglio duemila