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Prevosti Francesco
Francesco Prevosti, nato a Varese nel 1956, inizia
ad interessarsi di buddismo nel 1970 studiando la filosofia Zen
e le scuole giapponesi.
Dal 1977 contribuisce alla nascita di diversi centri buddisti tra
cui l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa), il monastero
di Nalanda a Toulose (Francia) e di recente l’Albagnano Healing
Meditation Centre, di cui è il presidente. Da allora ha lavorato
attivamente nel team dei traduttori di Pomaia occupandosi della
traduzione dei testi sacri buddisti e dell'impostazione grafica
delle pubblicazioni.
L’incontrocon Lama Yeshe e Lama Zopa, primi lama tibetani venuti
in Occidente, lo coinvolge particolarmente,
tanto che ne diventa discepolo.
Nel 1979 prende l’ordinazione monastica e successivamente
nel 1992, dopo un intenso periodo di studio e di ritiri, decide
di continuare la sua ricerca spirituale da laico sempre nell'ambito
buddista. In questi anni riceve numerosi insegnamenti e iniziazioni
di Sutra e Tantra dai più famosi lama delle quattro scuole
del buddismo tibetano, come S.S. il XIV Dalai Lama, S.S. il X Pancen
Lama, Trijang Dorje Chang, Kiabje Ling, Kiabje Song Rinpoce, S.S.
Sakia Trizin e molti altri.
Nel 1985 incontra Lama Gangchen Rinpoche, di cui diventa interprete,
fotografo e videoperatore. Nel corso di tutti questi anni si è
recato in pellegrinaggio nei luoghi sacri del buddismo in India,
Nepal, Indonesia, Tibet, Cina, Sikkim, Sri Lanka, Thailandia, Malesia,
Mongolia e Cambogia. Da più di quindici anni studia l’astrologia
siderale indiana, quella cinese e tibetana, mettendole in relazione
con gli insegnamenti buddisti. Ha tenuto diverse conferenze, corsi e seminari sulla pratica meditativa
buddista e sull’Autoguarigione Tantrica Ngalso in tutto il
mondo.
Attualmente insegna meditazione, guida ritiri abbinati alla trasmissione
degli 8 precetti Mahayana (‘Tekchen Sojon’),
organizza gruppi di studio sul buddismo tibetano al centro di Albagnano.
Mensilmente si reca a Milano, al Kunpen Lama Gangchen, per dare
insegnamenti sulla filosofia buddista e per partecipare a incontri
interreligiosi.
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