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Programma mese di marzo 2011
martedì 8 marzo
19:00
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Lama Michel Rinpoche Siddhanta Drub-tha - Corso di Filosofia Buddista
Un modo per conoscere meglio se stessi e il mondo nel quale viviamo
I lezione - Introduzione alla Filosofia Buddista secondo gli insegnamenti del Buddismo Tibetano:
• Chi è stato Buddha Shakyamuni e gli scopi dei suoi insegnamenti
• I principi, le quattro nobili verità
• L’importanza della spiritualità nella vita quotidiana
Dharma
Il termine sanscrito Dharma, in pali Dhamma, si riferisce a tutte le azioni o condotte positive che procurano benessere nella vita e benefici agli individui e al mondo. Dharma si riferisce anche ad ogni sistema di pensiero religioso, etico e filosofico volto al benessere di ciascuno. Tutte le pratiche spirituali, le discipline, le azioni e i rituali virtuosi sono considerati Dharma. Il termine Dharma è tradotto in Tibetano come Choè e significa semplicemente azione buona.
La pratica del Dharma
La pratica del Dharma non è semplicemente una comprensione puramente intellettuale del Dharma, né consiste semplicemente in rituali di devozione né in performance tradizionali. Nel Buddismo la pratica del Dharma viene classificata in molti diversi modi per avvicinarsi alla spiritualità e alla meditazione. Prima di tutto le quattro nobili verità: la comprensione della sofferenza, l’abbandono delle cause della sofferenza, l’ottenimento della cessazione della sofferenza e la realizzazione del sentiero. Le sofferenze sono di tre tipi: sofferenza dovuta al dolore, sofferenza dovuta al cambiamento, sofferenza dovuta alla condizione.
Le cause della sofferenza possono appartenere a due categorie, cioè il Karma e Klesha o oscurazioni mentali, che dettagliatamente si suddividono nei dodici anelli dell’origine interdipendente. La cessazione della sofferenza più avvenire ancora dentro il samsara o al di là del samsara. Il sentiero è diviso in Ottuplice Sentiero e Tre Addestramenti Superiori. Tutti questi devono esseri intrapresi come è insegnato. Il sentiero si suddivide anche nel sentiero dell’Ascoltatore, del Solitario e del Bodhisattva.
La seconda classificazione della pratica è conosciuta come le Tre Pratiche Principali: la Rinuncia, la Boddhicitta e la Saggezza. Vi sono anche la generazione della Bodhicitta e l’Intraprendere la Bodhicitta e le pratiche del Bodhisattva. Quest’ultime possiedono sei perfezioni o dieci perfezioni, che appartengono al sentiero Boddhisattva yana, anche conosciuto come i Cinque Sentieri del Bodhisattva: Accumulazione, Preparazione, Visione, Meditazione e Cessazione dell’Apprendimento.
Le pratiche si suddividono ulteriormente in due: l’Accumulazione dei Meriti e l’Accumulazione della Saggezza. Questi due aspetti della pratica sono come due ali, perderne una non permette al praticante di volare verso la liberazione dal samara o di superare le tre sofferenze e le due cause della sofferenza. Vi sono poi due principali categorie di pratiche nel modo buddista tibetano, conosciute come sutra yana e mantra yana o pratiche comuni ed esoteriche.
Le istruzioni Lam Rim, per quanto riguarda il modo di avvicinarsi a queste pratiche, definiscono tre tipologie di esseri: basilari, intermedi e superiori. Gli esseri basilari sono coloro che cercano principalmente delle rinascite in forme più elevate, gli esseri intermedi sono coloro che ricercano principalmente la liberazione dal samara e gli esseri superiori sono quelli che cercano la piena illuminazione per il bene di tutti gli esseri senzienti. Le pratiche sono rispettivamente: le Dieci Azione Virtuose, le Quattro Nobili Verità e la Bodhicitta e le Sei Perfezioni. Questo modo di suddividere in categorie mira a guidare gli esseri attraverso un processo graduale di intraprendere i sentieri che conducono alla piena illuminazione tenendo conto delle loro capacità, disposizioni e facoltà mentali.
Comunque tutte queste classificazioni delle pratiche non sono nient’altro che una maniera pacifica di come prendere la vita e dovrebbero essere considerate una modo sistematico di vivere, morire, reincarnarsi e anche di servire gli altri. La pratica del Dharma consiste in un Cuore Buono, nella Spiritualità e nella Meditazione, considerati parti integranti del samsara.
La pratica del Dharma è un mezzo per liberarsi dal samsara, ma è anche un modo di godere della vita e darle significato.
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domenica 13 marzo
9:00 - 13:00 e 14:00 - 18:00
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Massimiliano Cervo Corso Reiki - II livello
Nel corso del II livello, della durata di un giorno, viene data una sola attivazione e vengono insegnati tre “simboli”.
Il primo simbolo permette di richiamare l’energia. Il secondo simbolo permette di agire a livello “mentale” o meglio in profondità sia su se stessi che sugli altri. Il terzo simbolo serve per effettuare il trattamento di una persona o di una situazione a distanza. Le attivazioni vengono date durante un corso della durata di una giornata. Il “Master” ossia colui che trasmette l’attivazione, attraverso una semplice procedura riapre i canali energetici rimuovendo una serie di blocchi e mette in contatto l’Energia della persona (KI) con l’Energia Universale (REI). Quando una persona è attivata, iniziano quindi una serie di processi naturali di armonizzazione favorendo la crescita a diversi livelli. Il Reiki funziona subito, indipendentemente che ci crediamo o no e non ci abbandona mai.
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giovedì 17 marzo
19:00
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Lama Gangchen Rinpoche Grande cerimonia di guarigione e purificazione Chab Trul
Si tratta di una cerimonia di guarigione che agisce al livello sottile attraverso il potere del mantra e delle preghiere.
Durante la cerimonia il Lama versa dell’acqua sul capo come simbolo di purificazione.
Questo è un rituale molto antico che viene praticato dai grandi lama guaritori per togliere interferenze e l’energie nefaste.
Riscoperta di recente dal mondo occidentale, la cura tradizionale tibetana è basata su un sistema olistico che agisce sul corpo e sulla psiche, ricorrendo esclusivamente a rimedi naturali e al potere della preghiera.
I Lama tibetani hanno ereditato le antiche tradizioni di questi rituali e le hanno conservate per secoli, integralmente, tanto da giungere sino ai nostri giorni.
È di grande beneficio partecipare a questa cerimonia anche per persone con tendenza alla depressione, all’irritabilità e con gravi squilibri. Naturalmente per chi è in perfetta forma può comunque ricevere le benedizioni per rafforzare il proprio livello energetico e dedicare l’energia positiva accumulata al beneficio di tutti gli esseri.
Si consiglia di portare un piccolo asciugamani.
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martedì 29 marzo
19:00
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Lama Michel Rinpoche Siddhanta Drub-tha - Corso di Filosofia Buddista
II lezione - I quattro sigilli degli insegnamenti di Buddha
• La differenza tra praticare il buddismo e seguire la filosofia
• L’importanza di avere una filosofia di vita: dare una direzione interiore alla propria vita, facendo in modo che sia significativa
• I principi necessari per fare della filosofia buddista la propria filosofia di vita
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