Programma mese di dicembre 2011

giovedì 1 dicembre

19.00-21.30

Lama Michel Rinpoche

Siddhanta Drub-tha - Corso di Filosofia Buddista

Un modo per conoscere meglio se stessi e il mondo nel quale viviamo

VII lezione: la corretta visione della realtà. La realtà convenzionale e la realtà ultima secondo le quattro scuole di pensiero. Testo di Panchen Zangpo Tashi parte 1:

• la visione di Nagarjuna, le due realtà sono della stessa natura.

Dharma

Il termine sanscrito Dharma, in pali Dhamma, si riferisce a tutte le azioni o condotte positive che procurano benessere nella vita e benefici agli individui e al mondo. Dharma si riferisce anche ad ogni sistema di pensiero religioso, etico e filosofico volto al benessere di ciascuno. Tutte le pratiche spirituali, le discipline, le azioni e i rituali virtuosi sono considerati Dharma. Il termine Dharma è tradotto in Tibetano come Choè e significa semplicemente azione buona.

La pratica del Dharma

La pratica del Dharma non è semplicemente una comprensione puramente intellettuale del Dharma, né consiste semplicemente in rituali di devozione né in performance tradizionali. Nel Buddismo la pratica del Dharma viene classificata in molti diversi modi per avvicinarsi alla spiritualità e alla meditazione. Prima di tutto le quattro nobili verità: la comprensione della sofferenza, l’abbandono delle cause della sofferenza, l’ottenimento della cessazione della sofferenza e la realizzazione del sentiero. Le sofferenze sono di tre tipi: sofferenza dovuta al dolore, sofferenza dovuta al cambiamento, sofferenza dovuta alla condizione. Le cause della sofferenza possono appartenere a due categorie, cioè il Karma e Klesha o oscurazioni mentali, che dettagliatamente si suddividono nei dodici anelli dell’origine interdipendente. La cessazione della sofferenza più avvenire ancora dentro il samsara o al di là del samsara. Il sentiero è diviso in Ottuplice Sentiero e Tre Addestramenti Superiori. Tutti questi devono esseri intrapresi come è insegnato. Il sentiero si suddivide anche nel sentiero dell’Ascoltatore, del Solitario e del Bodhisattva. La seconda classificazione della pratica è conosciuta come le Tre Pratiche Principali: la Rinuncia, la Boddhicitta e la Saggezza. Vi sono anche la generazione della Bodhicitta e l’Intraprendere la Bodhicitta e le pratiche del Bodhisattva. Quest’ultime possiedono sei perfezioni o dieci perfezioni, che appartengono al sentiero Boddhisattva yana, anche conosciuto come i Cinque Sentieri del Bodhisattva: Accumulazione, Preparazione, Visione, Meditazione e Cessazione dell’Apprendimento. Le pratiche si suddividono ulteriormente in due: l’Accumulazione dei Meriti e l’Accumulazione della Saggezza. Questi due aspetti della pratica sono come due ali, perderne una non permette al praticante di volare verso la liberazione dal samara o di superare le tre sofferenze e le due cause della sofferenza. Vi sono poi due principali categorie di pratiche nel modo buddista tibetano, conosciute come sutra yana e mantra yana o pratiche comuni ed esoteriche. Le istruzioni Lam Rim, per quanto riguarda il modo di avvicinarsi a queste pratiche, definiscono tre tipologie di esseri: basilari, intermedi e superiori. Gli esseri basilari sono coloro che cercano principalmente delle rinascite in forme più elevate, gli esseri intermedi sono coloro che ricercano principalmente la liberazione dal samara e gli esseri superiori sono quelli che cercano la piena illuminazione per il bene di tutti gli esseri senzienti. Le pratiche sono rispettivamente: le Dieci Azione Virtuose, le Quattro Nobili Verità e la Bodhicitta e le Sei Perfezioni. Questo modo di suddividere in categorie mira a guidare gli esseri attraverso un processo graduale di intraprendere i sentieri che conducono alla piena illuminazione tenendo conto delle loro capacità, disposizioni e facoltà mentali. Comunque tutte queste classificazioni delle pratiche non sono nient’altro che una maniera pacifica di come prendere la vita e dovrebbero essere considerate una modo sistematico di vivere, morire, reincarnarsi e anche di servire gli altri. La pratica del Dharma consiste in un Cuore Buono, nella Spiritualità e nella Meditazione, considerati parti integranti del samsara.

La pratica del Dharma è un mezzo per liberarsi dal samsara, ma è anche un modo di godere della vita e darle significato.

   
giovedì 15 dicembre

18.00

Lama Gangchen Rinpoche, Lama Michel Rinpoche, Lama Lawang e i monaci tibetani

Guru puja e cena di Natale

Ore 18.00 - Presso la nostra sala di meditazione ci sarà il consueto appuntamento con la pratica della Guru Puja dedicata al successo delle attività di diffusione del Dharma nel mondo.

Ore 20.00 - Cena di raccolta fondi a favore delle attività del Kunpen Lama Ganghen (quota per la cena 25 €). Per facilitare l’organizzazione è indispensabile prenotarsi presso la segreteria del centro entro lunedì 12 dicembre

Come ogni anno, durante la serata avrà luogo la lotteria di Natale a premi: i biglietti saranno messi in vendita presso la segreteria del Centro (euro 5). Il programma dettagliato vi sarà inviato via e-mail.

Grazie a tutti voi per il vostro sostegno! Così facendo date al Kunpen Lama Gangchen la possibilità di diffondere gli insegnamenti di Pace di Buddha Shakiamuni.

   
giovedì 22 dicembre

19.00-21.30

Lama Michel Rinpoche

Siddhanta Drub-tha - Corso di Filosofia Buddista

Un modo per conoscere meglio se stessi e il mondo nel quale viviamo

VIII lezione: la corretta visione della realtà. La realtà convenzionale e la realtà ultima secondo le quattro scuole di pensiero. Testo di Panchen Zangpo Tashi parte 2:

• la definizione della vacuità
• l’oggetto di negazione secondo le quattro scuole di pensiero
• la corretta visione del ‘sè’ e dei ‘fenomeni’