Programma mese di Dicembre

Giovedì 1 dicembre

ore 20.00
Lama Michel Rinpoche

Corso di Filosofia Buddista - Quinto Incontro

Conoscere la mente

Vedi il programma dettagliato del corso
   
Martedì 6 dicembre

ore 20.00

Lama Gangchen Rinpoche

Iniziazione di Buddha Shakiamuni




Come sapete il Buddhismo è una specie di risposta al perchè delle cause e condizioni della vita. Così Siddharta, pur essendo nato principe, dovette confrontarsi con i problemi della vita umana (morte, malattia, vecchiaia, ecc.), come tutti noi, indifferentemente dalla condizione sociale. Quindi iniziò a chiedersi: quale fosse il significato della vita. Voleva trovare una risposta. E un po' come se fosse la ‘new age’ dei nostri tempi, Buddha si recò da insegnanti, da medici, da saggi cercando di trovare una risposta. Non riuscì a trovarla e nonostante tutto diventò un esperto di varie tecniche meditative come lo yoga, ma continuava a non trovare il significato della sua esistenza umana. Principalmente perché tutti questi metodi non erano in grado di tagliare la sofferenza di eliminarla dal suo corpo e dalla sua mente. Quindi alla fine decise che per trovare la via per eliminare la sofferenza doveva trovare la pace interiore e iniziare a guardare dentro di sé. Capì che il motivo della sua sofferenza era nella sua mente perché in essa c'erano molte illusioni, tante cose ingannevoli. Ad esempio tutte le emozioni disturbanti che di frequente ci assillano, la paura, la gelosia, l'avversione e all'attaccamento. Pur trovando le soluzioni per allontanare questi difetti mentali, Buddha si accorse che tendevano facilmente a ritornare. Facendo un analisi più profonda arrivò alla conclusione che alla radice di tutti questi disturbi mentali c'erano soprattutto attaccamento e avversione.

   
Martedì 13 dicembre

ore 20.00
Leonardo Celie

Corso "Dipingere il Buddha" - Seconda Lezione

Purificazione: I cinque elementi
   
Giovedì 15 dicembre

ore 20.00
Lama Michel Rinpoche

Corso di Filosofia Buddista - Sesto Incontro

L' "Io" secondo le quattro scuole di pensiero, testo di Panchen Zangpo Tashi.

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Mercoledì 21 dic.

dalle ore 19.00
Lama Gangchen Rinpoche

Festa di Natale al Kunpen con Cena e Lotteria

Vedi i premi della lotteria di Natale
   


Programma mese di Novembre

Venerdì 4 novembre

ore 20.00
Lama Michel Rinpoche

Corso di Filosofia Buddista - Quarto Incontro

Il metodo, La Boddhichitta, La Mente di Illuminazione

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Martedì 22 novembre

ore 20.00
Leonardo Celie

Corso "Dipingere il Buddha" - Prima Lezione

Introduzione: Il metodo; il mandala interiore
   
Giovedì 24 novembre

ore 20.00

Ghese Tubten Tenzin
Iniziazione di Tara Verde

   

Nella tradizione del buddismo tantrico tibetano esiste un metodo speciale per dissipare le interferenze e per liberare tutti gli esseri viventi da qualunque forma di paura e pericolo. Questo metodo ci permette di impersonificare la pura energia di cristallo della divinità femminile chiamata Tara e conosciuta anche come la Liberatrice e l’Eroina Veloce. La speciale energia di Tara, che é la consorte di Buddha Amogasiddhi, il Guaritore Supremo dalla paura, è la chiave per superare tutte le paure esterne, interne e segrete.
Tara è esistita veramente. Conosciuta come la Principessa della Luna di Saggezza (in tibetano, Yeshe Dawa), sperimentò, come qualunque essere vivente, le paure interne, esterne e segrete.
La Principessa della Luna di Saggezza era interessata alla crescita spirituale e proprio per questo praticava regolarmente la meditazione. I monaci le raccontavano che per ottenere veramente l’illuminazione, avrebbe dovuto attendere una reincarnazione maschile. Frustrata e indignata, di fronte al Buddha, Tara fece questo voto: «A livello assoluto non ci sono né uomini né donne ma qui, in questo mondo relativo, uomini e donne hanno le stesse capacità di illuminarsi e, per provarlo, io otterrò in questa stessa vita la buddità come donna».
Tara usò il suo potere femminile per ottenere l’illuminazione e per dare così un esempio spirituale a tutte le donne. Per raggiungere lo stato della piena illuminazione, non importa se siamo uomini o donne, abbiamo bisogno di sviluppare tanto le energie maschili che femminili in quanto parte integrante di noi stessi.
Quando Tara ottenne l’illuminazione, il suo punto più debole rappresentato dalla paura si trasformò in forza ed ella divenne la consorte del Supremo Guaritore Amogasiddhi, specializzato nella guarigione dalla paura.
Una volta che non avremo più paura, non ci saranno più impedimenti all’adempimento dei nostri desideri e alla perfetta riuscita delle nostre azioni. Amogasiddhi significa azione infallibile e, Tara è chiamata l’eroina veloce perché rapidamente risolve i nostri problemi ed esaudisce i nostri desideri.

   

Domenica 27 nov.

dalle 09.00 alle 13.00
dalle 14.30 alle 18.30

Rimandato a data da stabilirsi

Massimiliano Cervo, Giuseppe Bordina e Davide Pincella

Iniziazione Reiki di Primo livello


Reiki è il metodo di guarigione naturale, riscoperto in Giappone dal dott. Mikao Usui all’inizio del 1900. Le origini del Reiki pervengono dal Buddismo Tibetano, infatti, esiste una pratica chiamata “NgalSo Chawang Reiki”, che in questo momento è trasmessa da Lama Gangchen Rinpoche.

La parola giapponese Reiki è composta di due aforismi: la parola REI che significa “aspetto universale” e la parola KI che riguarda “tutto ciò che si manifesta e vive”. Per cui il Reiki è un metodo che si occupa di riequilibrio energetico, fisico e mentale di chi lo pratica, ma soprattutto un percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale.

Reiki è dunque un “Metodo” o una “Tecnica” che permette di canalizzare attraverso il nostro “sistema energetico sottile” l’Energia Universale e di trasmetterla attraverso il semplice contatto delle mani.

Il Reiki nella sua sostanza è semplicissimo, ma molto efficace: è sufficiente appoggiare le mani e lasciar fluire l’Energia. Tutti possiamo praticare il Reiki senza nessun limite di età, senza nessun Credo particolare, senza nessun bisogno di esserci portati o di possedere poteri; è una connessione con l’Energia Vitale Universale, che si sperimenta immediatamente, dopo aver preso la prima attivazione.

Le attivazioni vengono date durante un corso della durata di una giornata. Il “Master” ossia colui che trasmette l’attivazione, attraverso una semplice procedura riapre i canali energetici rimuovendo una serie di blocchi e mette in contatto l’Energia della persona (KI) con l’Energia Universale (REI). Quando una persona è attivata, iniziano quindi una serie di processi naturali di armonizzazione favorendo la crescita a diversi livelli. Il Reiki funziona subito, indipendentemente che ci crediamo o no e non ci abbandona mai.

Vedi il programma dettagliato del corso


Programma mese di Ottobre

Giovedì 6 ottobre

ore 20.00

Lama Michel Rinpoche

Corso di Filosofia Buddista - Secondo Incontro

I quattro sigilli degli insegnamenti di Buddha

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Giovedì 20 ottobre

ore 20.00
Lama Michel Rinpoche

Corso di Filosofia Buddista - Terzo Incontro (Rinviato)

I tre veicoli e le quattro scuole di filosofia

Vedi il programma dettagliato del corso
   
Domenica 23 ottobre

dalle 09.00 alle 13.00
dalle 14.30 alle 18.30

Massimiliano Cervo

Iniziazione Reiki di Primo livello

Reiki è il metodo di guarigione naturale, riscoperto in Giappone dal dott. Mikao Usui all’inizio del 1900. Le origini del Reiki pervengono dal Buddismo Tibetano, infatti, esiste una pratica chiamata “NgalSo Chawang Reiki”, che in questo momento è trasmessa da Lama Gangchen Rinpoche.

La parola giapponese Reiki è composta di due aforismi: la parola REI che significa “aspetto universale” e la parola KI che riguarda “tutto ciò che si manifesta e vive”. Per cui il Reiki è un metodo che si occupa di riequilibrio energetico, fisico e mentale di chi lo pratica, ma soprattutto un percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale.

Reiki è dunque un “Metodo” o una “Tecnica” che permette di canalizzare attraverso il nostro “sistema energetico sottile” l’Energia Universale e di trasmetterla attraverso il semplice contatto delle mani.

Il Reiki nella sua sostanza è semplicissimo, ma molto efficace: è sufficiente appoggiare le mani e lasciar fluire l’Energia. Tutti possiamo praticare il Reiki senza nessun limite di età, senza nessun Credo particolare, senza nessun bisogno di esserci portati o di possedere poteri; è una connessione con l’Energia Vitale Universale, che si sperimenta immediatamente, dopo aver preso la prima attivazione.

Le attivazioni vengono date durante un corso della durata di una giornata. Il “Master” ossia colui che trasmette l’attivazione, attraverso una semplice procedura riapre i canali energetici rimuovendo una serie di blocchi e mette in contatto l’Energia della persona (KI) con l’Energia Universale (REI). Quando una persona è attivata, iniziano quindi una serie di processi naturali di armonizzazione favorendo la crescita a diversi livelli. Il Reiki funziona subito, indipendentemente che ci crediamo o no e non ci abbandona mai.

Vedi il programma dettagliato del corso

   
Giovedì 27 ottobre e
Venerdì 28 ottobre


ore 20.00

Lama Gangchen Rinpoche

Cerimonia del Budda della Medicina
La cerimonia del Buddha della Medicina è una speciale puja che si svolge da più di 15 anni in Malesia per purificare, attraverso delle potenti preghiere, l’anima dei morti.
Quest’anno Mr. Kok, che è un caro amico e discepolo di Lama Gangchen è stato invitato dai nostri centri italiani per organizzare quest’importante cerimonia.
Tutti sono invitati a partecipare per pregare e dedicare questa energia ai propri cari defunti. Durante la cerimonia saranno scritti i loro nomi su dei fogli di carta e in seguito saranno bruciati come simbolo di purificazione.

Il Buddha diede molti insegnamenti che furono poi raccolti in libri, molti di questi oggi si trovano nelle nostre librerie; ma come è avvenuto invece per quella parte di insegnamenti del Buddha che riguarda la medicina? Semplicemente perché tra coloro che circondavano il Buddha qualcuno andò da lui con dei problemi, e sicuramente si recò anche tanta gente malata; il Buddha si manifestò a loro come il Buddha della Medicina. Egli si manifestò con gli abiti da monaco color zafferano, che simboleggiano l'autocura, l'autoguarigione, l'autoprotezione, la non violenza. Si può dire che la non violenza è la base del buddismo. Se osserviamo bene un dipinto che lo raffigura, potremo notare che i lobi delle orecchie sono molto grandi, cosa che nell’antico Oriente rappresentava la vitalità corporea della persona, inoltre una capigliatura particolare che nel buddismo è in relazione con il ciakra del capo e con l’aura; la ciotola che tiene nella mano sinistra contiene il nettare medicinale che dona l'immortalità, la libertà dalla malattia e dai problemi psicologici. Sulla ciotola c'è una pianta medicinale perché le medicine tibetane sono generalmente a base di erbe; ma contengono anche minerali, terre, cristalli, ecc. Nell'altra mano ha una pianta conosciuta col nome di mirabolano; secondo la medicina tibetana, può curare 404 gruppi di malattie, praticamente quasi tutte. Il Buddha della Medicina si manifestò in un palazzo dai colori dell'arcobaleno. Intorno a questo palazzo vi sono delle montagne dove crescono delle piante dalle quali si ottengono delle medicine di natura fredda. All'interno del palazzo, crescono tutte le altre piante a temperatura calda che danno medicine di tipo caldo, come ad esempio il peperoncino. Quindi se uno ha una malattia di natura fredda, gli si deve dare un antidoto di natura calda. Dall'altra parte c'è una foresta solo di mirabolano e tutt'intorno gli altri tipi di piante medicinali esistenti, cristalli curativi, ecc. Quindi, alla fine che cos'è esattamente la medicina? Buddha disse ai suoi discepoli: “Andate e portatemi qualcosa che non sia una medicina”. Ognuno portò un oggetto strano: un sasso, un serpente, ecc., ma alla fine Buddha disse che tutto era medicina, qualsiasi cosa al mondo può diventare una medicina, sempre che lo si sappia ben utilizzare.


Programma mese di Settembre

Giovedì 22 settembre

ore 20.00
Lama Michel Rinpoche

Corso di Filosofia Buddista - Primo Incontro

Introduzione alla Filosofia Buddista secondo gli insegnamenti del Buddismo Tibetano

Vedi il programma dettagliato del corso

   
Giovedì 29 settembre

ore 20.00

Lama Michel Rinpoche
Trasmissione del mantra e insegnamenti di Lama Tsong Khapa



Je Tzong Khapa nacque nella regione dell’Amdo, in Tibet nel 1357. Il distretto in cui egli nacque si chiama Tzong Kha, che vuol dire terra delle cipolle, ed è da qui che ha preso il nome Tzong Khapa. E’ considerato l’emanazione di Manjushri che rappresenta la saggezza di tutti i Buddha.
A tre anni ricevette i voti laici buddhisti dal IV Karmapa, e a sette il suo maestro Choje Dondrub Rincen gli diede l’ordinazione di monaco novizio, conferendogli il nome suggerito dalla profezia: Losang Drapa. In giovane età aveva già ricevuto diverse iniziazioni e insegnamenti di varie divinità del supremo yoga tantra. A sedici anni in cammino verso Lhasa, incontrò vari maestri dai quali ricevette preziosi insegnamenti su come sviluppare la compassione e la motivazione di bodhicitta.
Uno di questi maestri che si chiamava Rendawa fu molto importante per Je Tzong Khapa, tanto che gli scrisse, e dedicò, alcuni versi con profondo amore e devozione. Il maestro Rendawa ritenne di dover adattare questi versi per dedicarli a sua volta a Tzong Khapa e così scrisse:

MIG ME TZE UE TER CEN CEN RE SIG
DRI ME CHIEN PE UANG PO GIAM PE IANG
DU PU MA LU GION ZE SANG UE DAG
GAN CEN CHIE PE TZUG GHIEN TSONG KAPA
LOSANG DRAPE SHABLA SOL WA DEB

Avalokiteshvara, Grande Tesoro di Compassione illimitata. Manjusri, Maestro di impeccabile Saggezza. Vajrapani, distruttore di demoni senza eccezione: Oh Tzong Khapa gioiello della corona dei saggi della Terra delle Nevi, Losang Drapa, alle tue stremità rivolgo le mie suppliche.

Lama Tzong Khapa divenne noto per le sue profonde realizzazioni spirituali e per aver fondato la scuola dei berretti gialli, nota come la scuola dei virtuosi: i Ghelupa.

MANTRA DI LAMA TSONG KAPA

OM AH GURU VAJRADARA SUMATI KIRTI SIDDI HUM HUM