Programma mese di Ottobre

Giovedì 6 ottobre

ore 20.00

Lama Michel Rinpoche

Corso di Filosofia Buddista - Secondo Incontro

I quattro sigilli degli insegnamenti di Buddha

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Giovedì 20 ottobre

ore 20.00
Lama Michel Rinpoche

Corso di Filosofia Buddista - Terzo Incontro (Rinviato)

I tre veicoli e le quattro scuole di filosofia

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Domenica 23 ottobre

dalle 09.00 alle 13.00
dalle 14.30 alle 18.30

Massimiliano Cervo

Iniziazione Reiki di Primo livello

Reiki è il metodo di guarigione naturale, riscoperto in Giappone dal dott. Mikao Usui all’inizio del 1900. Le origini del Reiki pervengono dal Buddismo Tibetano, infatti, esiste una pratica chiamata “NgalSo Chawang Reiki”, che in questo momento è trasmessa da Lama Gangchen Rinpoche.

La parola giapponese Reiki è composta di due aforismi: la parola REI che significa “aspetto universale” e la parola KI che riguarda “tutto ciò che si manifesta e vive”. Per cui il Reiki è un metodo che si occupa di riequilibrio energetico, fisico e mentale di chi lo pratica, ma soprattutto un percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale.

Reiki è dunque un “Metodo” o una “Tecnica” che permette di canalizzare attraverso il nostro “sistema energetico sottile” l’Energia Universale e di trasmetterla attraverso il semplice contatto delle mani.

Il Reiki nella sua sostanza è semplicissimo, ma molto efficace: è sufficiente appoggiare le mani e lasciar fluire l’Energia. Tutti possiamo praticare il Reiki senza nessun limite di età, senza nessun Credo particolare, senza nessun bisogno di esserci portati o di possedere poteri; è una connessione con l’Energia Vitale Universale, che si sperimenta immediatamente, dopo aver preso la prima attivazione.

Le attivazioni vengono date durante un corso della durata di una giornata. Il “Master” ossia colui che trasmette l’attivazione, attraverso una semplice procedura riapre i canali energetici rimuovendo una serie di blocchi e mette in contatto l’Energia della persona (KI) con l’Energia Universale (REI). Quando una persona è attivata, iniziano quindi una serie di processi naturali di armonizzazione favorendo la crescita a diversi livelli. Il Reiki funziona subito, indipendentemente che ci crediamo o no e non ci abbandona mai.

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Giovedì 27 ottobre e
Venerdì 28 ottobre


ore 20.00


Lama Gangchen Rinpoche

Cerimonia del Budda della Medicina
La cerimonia del Buddha della Medicina è una speciale puja che si svolge da più di 15 anni in Malesia per purificare, attraverso delle potenti preghiere, l’anima dei morti.
Quest’anno Mr. Kok, che è un caro amico e discepolo di Lama Gangchen è stato invitato dai nostri centri italiani per organizzare quest’importante cerimonia.
Tutti sono invitati a partecipare per pregare e dedicare questa energia ai propri cari defunti. Durante la cerimonia saranno scritti i loro nomi su dei fogli di carta e in seguito saranno bruciati come simbolo di purificazione.

Il Buddha diede molti insegnamenti che furono poi raccolti in libri, molti di questi oggi si trovano nelle nostre librerie; ma come è avvenuto invece per quella parte di insegnamenti del Buddha che riguarda la medicina? Semplicemente perché tra coloro che circondavano il Buddha qualcuno andò da lui con dei problemi, e sicuramente si recò anche tanta gente malata; il Buddha si manifestò a loro come il Buddha della Medicina. Egli si manifestò con gli abiti da monaco color zafferano, che simboleggiano l'autocura, l'autoguarigione, l'autoprotezione, la non violenza. Si può dire che la non violenza è la base del buddismo. Se osserviamo bene un dipinto che lo raffigura, potremo notare che i lobi delle orecchie sono molto grandi, cosa che nell’antico Oriente rappresentava la vitalità corporea della persona, inoltre una capigliatura particolare che nel buddismo è in relazione con il ciakra del capo e con l’aura; la ciotola che tiene nella mano sinistra contiene il nettare medicinale che dona l'immortalità, la libertà dalla malattia e dai problemi psicologici. Sulla ciotola c'è una pianta medicinale perché le medicine tibetane sono generalmente a base di erbe; ma contengono anche minerali, terre, cristalli, ecc. Nell'altra mano ha una pianta conosciuta col nome di mirabolano; secondo la medicina tibetana, può curare 404 gruppi di malattie, praticamente quasi tutte. Il Buddha della Medicina si manifestò in un palazzo dai colori dell'arcobaleno. Intorno a questo palazzo vi sono delle montagne dove crescono delle piante dalle quali si ottengono delle medicine di natura fredda. All'interno del palazzo, crescono tutte le altre piante a temperatura calda che danno medicine di tipo caldo, come ad esempio il peperoncino. Quindi se uno ha una malattia di natura fredda, gli si deve dare un antidoto di natura calda. Dall'altra parte c'è una foresta solo di mirabolano e tutt'intorno gli altri tipi di piante medicinali esistenti, cristalli curativi, ecc. Quindi, alla fine che cos'è esattamente la medicina? Buddha disse ai suoi discepoli: “Andate e portatemi qualcosa che non sia una medicina”. Ognuno portò un oggetto strano: un sasso, un serpente, ecc., ma alla fine Buddha disse che tutto era medicina, qualsiasi cosa al mondo può diventare una medicina, sempre che lo si sappia ben utilizzare.